Gli 'Educanti' della Paidos

Attività sportive, laboratori teatrali ed artistici, sperimentazioni di arti e mestieri, partecipazione a incontri con imprese e attività professionali ad ampio spettro, con scuole, oratori, palestre, sale prova, teatri, spazi aperti attrezzati che si pongono sempre più come luoghi di aggregazione e di formazione contro la povertà educativa minorile.

E’ il riassunto del progetto ItaliaEducante che ha una sua sede anche a Lucera, grazie alla attività della cooperativa Paidos che da 25 anni all’Opera San Giuseppe si occupa di bambini e ragazzi disagiati, in questo caso proponendo una motivazione positiva e stimolando la capacità di mettersi in gioco. 

Le iniziative vengono svolte d’intesa con i tre istituti comprensivi di Lucera e il Convitto Bonghi, e in collaborazione con alcune associazioni locali a carattere culturale e sportivo come  l’associazione Mediterraneo è cultura, Strumenti e Figure, Famiglia Murialdo, Fcd Lucera Calcio, Laboratorio Diffuso di Cittadinanza (Radici) e l’azienda Systech. 

ItaliaEducante è un progetto promosso dalla Congregazione dei Giuseppini del Murialdo e selezionato da “Con i Bambini”, con l’obiettivo di prevenire e contrastare la dispersione e l’abbandono scolastico degli adolescenti, mettendo a sistema pratiche e strumenti tra scuole, agenzie formative, famiglie e i ragazzi stessi, coinvolgendo nell’arco dei prossimi quattro anni 13.000 ragazzi tra gli 11 e i 17 anni in percorsi motivazionali e di formazione personalizzata.

E’ attivo anche in Campania, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige e Calabria) e raccoglie, sviluppa e innova l’esperienza socio-educativa e di inclusione sociale centenaria maturata dalla Congregazione dei Giuseppini del Murialdo nei contesti scolastici dei vari territori in cui opera.

I capisaldi sono sempre gli stessi del modello valoriale murialdino: Accoglienza, Accompagnamento, Autonomia, Ambiente, affiancando i ragazzi in momenti di qualità finalizzati all’emersione dei loro talenti e allo sviluppo di competenze per sostenerli, in modo da poter agire proattivamente nell’ambiente in cui vivono.
“Solo facendo squadra si può migliorare il futuro dei nostri ragazzi e della nostra città, e quando un ragazzo abbandona gli studi – ha commentato Marco Di Sabato, presidente della Paidòs - tutta la comunità ne risulta impoverita. Riuscire a contrastare questo fenomeno sempre più dilagante sul nostro territorio vorrà dire quindi anche fare del bene alla nostra comunità che potrà così avere ragazzi formati, che partecipano alla vita sociale del territorio e non sono facile preda della criminalità”. 

E siccome educare è anche un’arte, stanno per prendere il via i primi due appuntamenti, tutti con contributi dal mondo della scuola, del volontariato e dell’associazionismo, tenuti da Michele Illiceto, docente incaricato di Storia della Filosofia moderna e contemporanea alla Facoltà Teologica Pugliese di Bari e all’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II” di Foggia, nonché docente di Storia e Filosofia al liceo classico Moro di Manfredonia. Rivolti a genitori, insegnanti ed educatori, sono in programma alle 18 di martedì 2 aprile (I grandi cambiamenti della famiglia. Cambiano i modelli familiari e le relazioni educative) e martedì 9 aprile (Il passaggio dalla madre seno alla madre segno, dal padre edipico al padre narciso, dal figlio idolo al figlio dono”, entrambi nella Sala Eventi dell’Opera San Giuseppe.

 29/3/2019    www.luceraweb.eu



 

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