Ludobaby dell'Estate Ragazzi 2024. Si parte!

Dopo il grande successo degli anni scorsi, ripartirà il 10 giugno la LudoBaby dell'Estate Ragazzi dell'Opera San Giuseppe targata Paidòs e riservata ai bambini che hanno un'età compresa tra i 3 e i 5 anni. Terminerà il 28 giugno e sarà attiva dal lunedì al venerdì dalla 9:00 alle 12:15.

Terminata la scuola, i  bambini avranno finalmente la possibilità di  giocare, cantare, ballare, ascoltare e raccontare fiabe, fare laboratori creativi e manuali e divertirsi nell’Area Gonfiabili e in giardino, ma potranno soprattutto fare  nuove amicizie e trascorrere  del tempo in allegria con altri bambini e con delle educatrici attente e qualificate.

Per assicurare come sempre un livello qualitativo elevato, il numero dei bambini accolti è limitato a soli 30 bambini.

E’ possibile iscriversi dal 20 maggio dal lunedì al sabato presso l'Opera San Giuseppe di Lucera dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20.

Vi aspettiamo!

Per ulteriori informazioni e pre-iscrizioni visita il sito www.operasangiuseppe.it o apri la locandina allegata in basso. 



 
Download scheda .PDF

<<torna indietro

La poesia e i ragazzi al tempo del Covid

Che cosa succede se, oggi, in tempo di Covid, si chiede ai ragazzi di scrivere poesie? In Puglia, a Lucera, in due scuole che hanno aderito al progetto ItaliaEducante condotto dalla Cooperativa Paidòs, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, oltre 250 ragazzi hanno partecipato ad un laboratorio speciale, un laboratorio di poesia.

In questo tempo di profonda dispersione, confusione, distanziamento, in questo tempo che sta allontanando i ragazzi dalla naturale propensione alla condivisione fisica e non solo virtuale, si è parlato loro di poesia, dell’importanza delle parole che ci governano, di meraviglia, di lutto e mancanze, soprattutto.

Tutto il percorso si è svolto attraverso uno schermo, a distanza, ma ha fatto emergere il bisogno degli adolescenti di condividere e descrivere la propria condizione, il proprio ardore, le proprie preoccupazioni, le proprie speranze. Trovare parole adeguate che potessero descrivere i propri stati d’animo, chiamare per nome gli amori e i dolori, le sofferenze di questo tempo, leggere sé stessi nei versi dei grandi poeti.

È stato un esercizio di consapevolezza profonda. Hanno osservato fuori dalle proprie finestre ed hanno raccontato quel che vedevano e sentivano, hanno immaginato di essere “fili d’erba tremanti”, hanno pianto, hanno riso e hanno scritto molto. Ma la parte curiosa del laboratorio è stato chiedere ai fanciulli di stampare le proprie composizioni e di consegnarle fisicamente, lasciandole sotto la porta della persona amata o spedendole all’indirizzo del protagonista della loro missiva.

Ma queste lettere e questi bigliettini, prima di essere consegnati, sono stati letti davanti ai propri compagni, a distanza certo, sulla piattaforma, fra le immagini di squarci di camerette e peluche, ma in uno spazio vicinissimo e pregno di segreti da svelare. Anche questa fase è stata fondamentale: in un tempo in cui i ragazzi fanno fatica a condividere sentimenti e pensieri, aver avuto un momento di narrazione e di ascolto comune è stata esperienza di grande impatto, emotivo e cognitivo.

Molte delle lettere erano indirizzate ai propri genitori, agli amici, ai nonni, agli zii, moltissime erano, invece, dedicate a persone amate, ma morte, moltissime mancanze descritte, sussurrate e urlate chirurgicamente e con parole sapienti.
C’è malinconia, nei loro scritti, ma anche tanta speranza di tornare a vivere la loro età come giusto che sia, fuori dalle mura di casa.

“Dietro la mia finestra vedo gli uccelli che si alzano in volo, il prato pieno di fiori colorati, i bambini tristi dietro le finestre che non posso scendere giù a giocare, il sole che sorge e tramonta dietro quel palazzo grigio che in quegli istanti sembra meraviglioso”, scrive uno di loro.

In due anni di progetto ItaliaEducante, attivo in sette regioni italiane (Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Piemonte, Puglia, Trentino Alto Adige, Veneto), ha raggiunto oltre 6000 ragazzi in più di 55 scuole di primo e secondo grado.

Se il periodo caratterizzato dalla didattica a distanza, imposta a causa della pandemia Covid-19, sta restituendo un quadro di solitudine e malessere per molti di loro, è anche vero che la presenza di educatori, che affiancano il corpo insegnante durante tutto l’anno scolastico, sta donando spazi di decompressione e di rimotivazione fondamentali per i ragazzi, contenendo, così, il peggioramento del trend della dispersione e dell’abbandono scolastici, fenomeni ben illustrati recentemente dal rapporto“Scelte compromesse. Gli adolescenti in Italia, tra diritto alla scelta e povertà educativa minorile” dell’Osservatorio Con i Bambini, promosso da Openpolis e Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

5/3/2021      www.huffingtonpost.it



 

<<torna indietro

Ludobaby dell'Estate Ragazzi 2018 dell'Opera San Giuseppe

Dopo il grande successo degli anni scorsi, ripartirà il 11 giugno 2018 la LudoBaby dell'Estate Ragazzi dell'Opera San Giuseppe targata Paidòs e riservata ai bambini che hanno un'età compresa tra i 3 e i 5 anni. Terminerà il 29 giugno e sarà attiva dal lunedì al venerdì dalla 9:00 alle 12:30.

Terminata la scuola, i  bambini avranno finalmente la possibilità di  giocare, cantare, ballare, ascoltare e raccontare fiabe, fare laboratori creativi e manuali e divertirsi nell’Area Gonfiabili, in Piscina e in giardino, ma potranno soprattutto fare  nuove amicizie e trascorrere  del tempo in allegria con altri bambini e con delle educatrici attente e qualificate.

Ogni venerdì ci sarà la consueta serata di festa con i genitori e Giovedì 28 Giugno la  sfilata per le vie di Lucera.

Per assicurare come sempre un livello qualitativo elevato, il numero dei bambini accolti è limitato a soli 40 bambini.

E’ possibile iscriversi tutti i giorni presso l'Opera San Giuseppe di Lucera dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20.

Ci si può iscrive solo per una settimana o per tutte e tre le settimane.

Il costo a settimana è di 25 €, per tre settimane è invece di soli 65 €.

In basso trovi la locandina da scaricare e stampare



 
Download scheda .PDF

<<torna indietro

Cultura e impresa al servizio dei giovani. La conferenza

Lo scorso 18 marzo alle ore 18:30 si è tenuta, presso il Laboratorio Urbano Argento Vivo in Piazza Nocelli, una conferenza dal titolo “Cultura e impresa a servizio dei giovani: nuove opportunità nella società 4.0”.

Dopo i saluti di Mons. Ciro Fanelli, vicario generale della diocesi Lucera-Troia, sono intervenuti padre Antonio Teodoro Lucente, presidente e direttore nazionale dell’E.N.GI.M. (Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo, che si occupa in particolare delle giovani generazioni aiutando a far emergere le proprie inclinazioni); Marco Di Sabato, presidente della cooperativa “Paidos”; Ernesto De Martinis(COFACE – Chief Executive Officer Italia); padre Diego Cappellazzo, direttore dell’Opera San Giuseppe; Raffaele Piemontese, assessore al Bilancio ed alle Politiche Giovanili della Regione Puglia.

I dati fanno emergere un quadro critico, come si evince approfondendo l’argomento guardando il video inserito in questa pagina: molti bambini si troveranno a scegliere profili professionali inesistenti, mentre numerosi mestieri rischiano di scomparire nei prossimi dieci anni; allo stesso tempo, in Italia nascono quattro startup ogni giorno, ma un terzo di queste è destinato a chiudere. Oggi una delle competenze richieste consiste nella capacità di lavorare in team, e continua a far sperare il fatto che il nostro Paese ha attitudine all’impresa. In primo luogo, però, bisognerebbe rinnovare il sistema di formazione, ma l’Italia è agli ultimi posti per quanto concerne la transazione scuola-lavoro. Dunque, sarebbe anche necessario riprogettare politiche industriali e formative coinvolgendo il territorio.

Di Sabato ha ricordato, a proposito di giovani, che la sua cooperativa da diciassette anni aiuta l’Opera San Giuseppe ad accogliere i giovani svolgendo interventi socio-assistenziali mediante tre strutture di accoglienza. Oggi essa riesce ad occupare trentacinque persone, e da quando è nata non sono mancate convenzioni con le università, attività di volontariato rivolte a quarte e quinte superiori ed attività di tirocinio. Tuttavia, il 23 febbraio a seguito dell’intesa Stato-Regioni c’è stata la riduzione del Fondo per le Politiche Sociali, tagliato di oltre i due terzi.
Piemontese ha invece parlato di finanza agevolata per le aziende, nonché della necessità di investire, nell’ambito delle Politiche Giovanili, nel cosiddetto apprendimento in situazione, che consiste nel sostenere un’idea valida in fase di partenza.

Discorsi già sentiti, insomma, che però non si traducono in fatti: se ne parla nelle conferenze, si forniscono dati, si danno numeri e poi tutto resta lì, ma di cultura e impresa nemmeno l’ombra!
Prendiamo, ad esempio, proprio la struttura che ha ospitato la conferenza. È solo grazie all’impegno costante ed instancabile dell’associazione “Strumenti e Figure” se essa sopravvive: un incubatore di cultura nelle più svariate forme, specie quella della formazione musicale per i giovani (visto che si è parlato di loro all’incontro). L’assessore Piemontese dovrebbe tenerne conto e capire se in passato siano stati presentati i numerosi progetti dell’associazione, come quello che vedeva la creazione di laboratori musicali con masterclass tenute da professionisti di sicuro spessore e dedicate alla crescita dell’Orchestra Giovanile voluta dai maestri Francesco Finizio e Fabrizio Rongioletti.

Greta Notarangelo

23/3/2017   www.ilfrizzo.it

Guarda il video completo della conferenza



 

<<torna indietro

Puntini di Sospensione

 
Domenica 28 aprile 2013 alle 0re 20:30 presso il Teatro dell' Opera San Giuseppe in Lucera è andato in scena il nuovo spettacolo della Compagnia Libercanto.
 
“Molte volte la verità è in qualcosa che non è stato detto”. È a partire da questa considerazione che è nato il nuovo spettacolo della Compagnia “LiberCanto”, sodalizio presieduto dal dott. Ciro Alessio Angiulli. Il musical, diretto dalla cantattrice e docente lucerina Rosalia Angelilli, è articolato in due atti ricchi di musica, poesia ed emozioni: uno show-testimonianza della genuinità, dell’energia e della positività di tutti quei giovani che scelgono con coraggio di non arrendersi agli stereotipi mostrati... quotidianamente dai media; quegli stessi giovani che preferiscono affrontare, senza paura, la strada più difficile, consapevoli di conquistare la verità e la conoscenza.

E' stata una serata di spettacolo ma anche di beneficenza, in quanto le donazioni raccolte durante la serata, saranno devolute per sostenere le attività di accoglienza  della Cooperativa Paidòs Onlus, che opera presso l’Opera San Giuseppe di Lucera.


CAST (In ordine alfabetico)
Ahmad Abdullrahman
Giuseppe Angelilli
Arianna Balletta
Beatrice Beccia
Maria Bosco
Augusto Bozza
Federica Cacciacarro
Deborah Capitanio
Alessia Dotoli
Fabiola D’Andrea
Francesca Ferrante
Emanuela Gentile
Giorgia Jashn Tirgan
Luca Ligori
Maria Lionetti
Monia Mancaniello
Fernando Montuori
Antonio Palmadessa
Daniele Palmadessa
Stefano Recchia
Viviana Susanna

INTRODUCE LA SERATA
Mario Tibelli

ASSISTENTI ORGANIZZATIVI
Marco Di Sabato
Adelia Mazzeo

COSTUMI
Maria Letizia Clemente

COREOGRAFIE
Maria Angelilli

DIREZIONE VOCALE e REGIA
Rosalia Angelilli
 
 
 


 

<<torna indietro

Convegno sul servizio di Assistenza Domiciliare Educativa dal 2009 al 2012

Durante il convegno di presentazione dei risultati 2009-2012 dell'Assistenza Domiciliare Educativa è stato distrubuito un opuscolo (reperibile presso l'Assessorato alle Politiche Sociali di Lucera in via Petrarca a Lucera) con relazioni e dettagli sul quadriennio che ha visto la sperimentazione del Servizio. Durante il convegno sono stati illustrati i percorsi realizzati nel periodo 2009-2012 e le prospettive future dei servizi domiciliari. L’A.D.E. è un servizio realizzato dall’ambito del Piano Sociale di Zona di Lucera – Appennino Dauno Settentrionale (Alberona, Biccari, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Lucera, Motta Montecorvino, Pietramontecorvino, Roseto Valfortore, San Marco la Catola, Volturara Appula, Volturino) – all’interno del panorama dei servizi alla persona come supporto alle famiglie e ai minori in condizione di difficoltà socio-culturale non cronicizzata.

12/04/2013         Guarda il video con le interviste su  www.ilfrizzo.it

 

Si terrà Giovedì 11 aprile 2013 alle ore 9:00 il Convegno sul Servizio A.D.E. (Assistenza Domiciliare Educativa) 2009-2012 presso la Sala Conferenze dell’Istituto Bozzini-Fasani di Lucera (Viale Raffaello – Zona 167)promosso dal Piano Sociale di Zona Appennino Dauno Settentrionale in collaborazione con la Cooperativa Sociale Paidòs. Saranno illustrati i percorsi realizzati nel periodo 2009-2012 e le prospettive future dei servizi domiciliari. L’A.D.E. è un servizio realizzato dall’ambito del Piano Sociale di Zona di Lucera – Appennino Dauno Settentrionale (Alberona, Biccari, Carlantino, Casalnuovo M.ro, Casalvecchio di P., Castelnuovo della D., Celenza V.re, Lucera, Motta M.no, Pietra M.no, Roseto V.re, S. Marco la C., Volturara A., Volturino)– all’interno del panorama dei servizi alla persona come supporto alle famiglie e ai minori in condizione di difficoltà socio-culturale non cronicizzata. Il progetto si colloca nella prevenzione del disagio e si pone l’obiettivo principale di mantenere il minore nel proprio ambiente familiare e sociale, offrendo alla famiglia un supporto temporaneo. Attraverso la promozione di processi di autonomizzazione del nucleo preso in carico, la ricerca delle risorse interne ad esso e presenti sul territorio e la loro organizzazione, l’A.D.E. intende favorire il rafforzamento delle figure genitoriali ed il miglioramento della qualità delle relazioni.

09/04/2013                                            www.newsetvlucera.it



 

<<torna indietro

Il 'Teatro' per un pulmino

Cosa c’entra Eduardo De Filippo con l’Opera San Giuseppe e con la possibilità di reperire fondi per l’acquisto di un pulmino per i ragazzi del Centro Diurno e delle Case Famiglia? Bisogna tornare indietro di qualche mese per aver chiaro il “quadro”.
Risale all’11 dicembre, infatti, una rappresentazione teatrale di “Natale in casa Cupiello” allestita dagli alunni dell 3^A sezione scientifica del Liceo Bonghi di Lucera e messa in scena nell’auditorium della scuola. A coordinare il progetto i docenti Luigi Stellato e Adelia Mazzeo che hanno realizzato l’iniziativa come attività complementare alle altre discipline didattiche per meglio cementare il gruppo-classe e per prepararli in vista di future manifestazioni. A legare gli alunni e i ragazzi della Paidòs c’è proprio la professoressa Mazzeo, da anni volontaria del Centro Diurno dell’Opera San Giuseppe, che si è così fatta promotrice del coinvolgimento degli operatori della struttura educativa in un progetto più grande.
Da qui il breve passo verso una replica della famosa commedia teatrale di De Filippo presso il Teatro dell’Opera con finalità benefiche: il ricavato della serata verrà infatti interamente devoluto per l’acquisto di un pulmino per i ragazzi del Centro Diurno e delle due Case Famiglia che la Cooperativa Paidòs gestisce in sinergia con i Giuseppini del Murialdo da ormai 15 anni.
Essere solidali in quest’occasione vorrà dire contribuire all’acquisto di un nuovo mezzo di trasporto sicuro ed efficace per i ragazzi che quotidianamente frequentano le strutture educative dislocate in diverse zone della città.
L’appuntamento è previsto per sabato 3 febbraio alle ore 20.30 presso il teatro dell’Opera dove, nella versione tutta lucerina di “Natale in casa Cupiello”, ci sarà la possibilità di sostenere i ragazzi del Liceo “Bonghi” in scena per “aiutare ad aiutare”.

www.luceraweb.net
-----------------
Opera San Giuseppe – Lucera: Rappresentazione teatrale di beneficenza

Il 3 febbraio 2007, alle ore 20.30, presso il Teatro dell’Opera di Lucera, l’Opera San Giuseppe di Lucera, in collaborazione con il Liceo Classico Scientifico “R. Bonghi” di Lucera, porterà in scena la commedia di Eduardo De Filippo “Natale in casa Cupiello”, interpretata dai ragazzi della stessa scuola.
Il ricavato dello spettacolo, sarà devoluto per l’acquisto di un pulmino per i ragazzi del Centro Diurno e delle Case Famiglia dell’Opera San Giuseppe.
www.luceraweb.net
-----------------
Un teatro per bene
Lucera - A teatro per fare del bene: l'Opera San Giuseppe in collaborazione con il Liceo Classico-Scientifico Bonghi di Lucera porterà in scena "Natale in casa Cupiello". Il ricavato dello spettacolo sarà devoluto per l'acquisto di un pulmino per i ragazzi del Centro Diurno e delle Case Famiglia dell'Opera San Giuseppe. L'appuntamento è fissato per il 3 febbraio alle ore 20.30 presso il Teatro dell'Opera.
Viveur
-----------------
Tornano in scena allievi del Bonghi

LUCERA – Dopo aver portato in scena Troisi nel 2005, e la Buona Novella di Fabrizio De Andrè, nell’aprile del 2006, gli allievi del Liceo Classico Scientifico Bonghi di Lucera, riguadagnano la scena teatrale con una delle opere meglio riuscite dalla penna di Eduardo de Filippo: ”Natale in casa Cupiello”. Appuntamento sabato 3 febbraio 2007 ore 20.30, al Cineteatro dell’Opera, per una serata di spettacolo voluta dalla associazione cooperativa “Paidòs” in collaborazione con i Padri Giuseppini (direttore padre Egidio Plastina) e i professori del Bonghi, Stellato e Mazzeo, che hanno coordinato i giovani attori. “Obbiettivo della serata – spiega alla gazzetta Marco Di Sabato, tra gli organizzatori dell’evento – è quello di raccogliere dei fondi per l’acquisto di un pulmino per il trasporto dei giovani ospiti del Centro Sociale Diurno e delle due Case Famiglia gestite dai giuseppini assieme alla Paidòs. Tali strutture – aggiunge Di Sabato – sono operative dal ’91, disponendo di trentacinque posti letto, e danno accoglienza a ragazzi con problematiche sociali e familiari. Il costo del tagliando – conclude -, pari a cinque euro, andrà devoluto proprio in favore di questa iniziativa benefica”.
Leonardo Di Pierno
La Gazzetta del Mezzogiorno
-----------------
Cooperativa PAIDÒS, iniziativa benefica

Con la presente si vuole informare i lettori telematici di un’iniziativa benefica che si svolgerà a Lucera il 3 febbraio 2007 alle ore 20.30 presso il Teatro dell’Opera.
L’Opera San Giuseppe in collaborazione con il Liceo Classico-Scientifico “Borghi” di Lucera porterà in scena “Natale in casa Cupiello” ad opera dei ragazzi della stessa scuola.
Il ricavato dello spettacolo sarà devoluto per l’acquisto di un pulmino per i ragazzi del Centro Diurno e delle Case Famiglia dell’Opera San Giuseppe.
Dal 1991 l’Opera San Giuseppe accoglie minori cercando di offrire loro un clima familiare ma professionale che li aiuti e li indirizzi a superare le difficoltà familiari. Dal 2003 è coadiuvata in quest’azione la Cooperativa Sociale Paidòs che oltre a gestire le sopra citate strutture propone da 5 anni il Programma Mentoring contro la dispersione scolastica in collaborazione con l’Assessorato alle politiche Sociali di Lucera. Un aiuto minimo di tutti può contribuire a far felici molti bambini.
www.lucerabynight.it
-----------------
Giovani attori per una grande "Opera"

Cercare di raccontare un'emozione è sempre un'impresa difficile perchè si rischia di essere scontati o di non riuscire a manifestare quel che veramente si è provato.
"Natale in casa Cupiello", organizzato presso il Teatro dell'Opera il 3 febbraio dalla 3^A del Liceo Scientifico "Bonghi" di Lucera, per l'acquisto di un pulmino in favore dei ragazzi del Centro Diurno e delle Case Famiglia, è stato molto più di una semplice rappresentazione teatrale.
E' stato vivere una serata divertente e rilassante in un clima familiare in compagnia di giovani attori che si sono impegnati e hanno dato il massimo.
E' stato per me avere un groppo in gola al momento della presentazione degli attori e avere difficoltà nel ringraziarli.
E' stato un lungo applauso per la loro bravura e spontaneità.
E' stato un momento importante per la Paidòs e per l'Opera San Giuseppe che si è sentita sostenuta da tanta gente nel momento del bisogno.
E' stata una bella soddisfazione per Adelia e Luigi (i docenti Mazzeo e Stelluto, ndr) che hanno diretto i ragazzi e li hanno preparati alla grande.
E' stato un momento di solidarietà che ha visto come principali protagonisti dei "ragazzi" a favore di altri "ragazzi".
E' stato veder festeggiare insieme i ragazzi e gli educatori a scuola, il lunedì successivo, con gli stessi ragazzi che hanno improvvisato imitazioni varie.
Gli apprezzamenti ricevuti da tutto il pubblico presente (circa 300 in sala con quasi 400 tagliandi distribuiti) sono stati la palese testimonianza di un impegno sano che i ragazzi hanno saputo supportare con il loro entusiasmo e, perchè no, la loro bravura, che ha visto i vari Lucariello, donna Concetta, Pasqualino, Ninuccia e Tommasino strappare applausi e risate di gusto.
La manifestazione è pertanto riuscita nell'intento di offrire agli spettatori una serata diversa dalla normale routine, ma al tempo stesso contribuire all'acquisto del "famoso" pulmino: tra sponsor, elargizioni e presenze in teatro si è riusciti a raccogliere la somma di 2 mila e 850 euro.
Certo la spesa finale sarà sicuramente superiore (circa 25 mila euro) ma l'importante era cominciare e... cominciare bene.
Lunedì 5 febbraio, inoltre, l'Opera San Giuseppe e l'Organizzazione di Volontariato "Famiglia Murialdo" hanno inoltre organizzato una Santa Messa di ringraziamento per i 15 anni di attività del Centro Diurno e delle Case Famiglia, perchè risale infatti al 1991 l'anno di nascita della prima Casa Famiglia a Lucera.
Oggi ci viene richiesta sempre più la capacità di saper riconoscere il segnale debole nascosto tra mille segnali forti, perchè il disagio non sempre si presenta con la grancassa, ma risulta essere un'increspatura, un attimo sfuggente.
La Paidòs, l'Opera San Giuseppe, la "Famiglia Murialdo", il Liceo Scientifico e tutte le persone che in questi anni hanno aiutato ad accogliere rientrano a pieno titolo nell'applauso finale che ha chiuso lo spettacolo "Natale in casa Cupiello".
Ringraziamenti particolari bisogna farli per tutti i ragazzi della 3^A e dei loro professori, agli educatori dell'accoglienza, a Gianni Finizio per la bella presentazione iniziale e per il service in teatro, a mio padre, Savino Di Sabato per l'aiuto e per la scenografia, a padre Egidio per il teatro e per il supporto organizzativo, ma soprattutto alle circa 400 persone che hanno raccolto il nostro invito ad aiutarci. Grazie.
www.luceraweb.net


 

<<torna indietro